Trovare casa in Germania

trovare una casa in germania

Non voglio demoralizzarti, ma è giusto metterti di fronte ad una realtà: trovare casa in Germania può rivelarsi un’impresa non poi così semplice. Ciò per una serie di motivi anche se i principali sono essenzialmente due: l’alta popolosità delle città più note (dove la richiesta di immobili supera abbondantemente l’offerta) e la richiesta da parte del proprietario dell’immobile di garanzie sul regolare pagamento della quota di fitto. Ma non disperiamo. Vediamo di capirne un po’di più ed arrivare alle risposte che ti consentono di superare questi ostacoli.

Scelta della città… e del lavoro

Come ti ho già detto, l’alta popolosità di alcune città rende davvero difficile riuscire a trovare un alloggio, almeno se si hanno a disposizione budget “umani”. Dunque, è bene effettuare una prima cernita delle città da evitare, specialmente se non hai una grossa disponibilità economica iniziale o se non hai già trovato un lavoro in Germania davvero ben pagato (no, 2000 euro potrebbero non essere sufficienti per vivere e pagare l’affitto se hai ad esempio intenzione di trasferirti in città come Monaco di Baviera, Berlino o Francoforte e vivere in centro). Potresti pensare, magari, di trovare prima lavoro in una grossa città e subito dopo metterti alla ricerca di un immobile che potrai permetterti. Ma sarebbe un grande errore. Già, perché nella maggior parte dei casi (sono esclusi davvero pochi lavori, ovvero quelli molto specializzati) per essere assunto da un’azienda tedesca, è necessario che tu sia in possesso del cosiddetto Steuer-ID, una specie di codice fiscale che ti identifica nel territorio tedesco e che può essere ottenuto solo dopo aver registrato il tuo indirizzo di residenza tedesco. Detta in parole povere: niente casa, niente lavoro. Ma non credere che sia finita qui. Sembrava troppo facile, no? Non basta trovare prima il lavoro per ottenere una casa in affitto. Molti proprietari di immobili, infatti, al momento della stipula del contratto di fitto, richiedono un’ulteriore documentazione: il cosiddetto Schufa (ovvero un documento che attesta l’assenza di debiti in Germania) e 2-3 buste paga che attestino dunque il tuo guadagno. No, i tedeschi non sono un popolo “cattivo”, semplicemente cercano di tutelare i loro interessi, esattamente come faresti tu: per quale motivo dovrebbero fidarsi di un perfetto sconosciuto che viene dall’estero e fittargli un’immobile senza sapere se poi l’affitto verrà regolarmente pagato? Hai capito? Bene. Ciò non toglie che, molto probabilmente, ora ti ritrovi di fronte a un nuovo quesito: come faccio a trovare casa se non ho un lavoro e come faccio a trovare un lavoro se non ho una casa? Sembra difficile, ma in qualche modo se ne esce. Quello che devi fare è cercare inizialmente un alloggio temporaneo (magari una stanza in un appartamento condiviso) con possibilità di residenza, cercare poi un lavoro in Germania ed essere regolarmente assunto e dopo qualche mese (3 sono più che sufficienti) cercare una nuova casa che sia compatibile con il budget mensile a disposizione. E ti posso garantire che, gli alloggi temporanei in Germania pullulano o, per lo meno, non è così difficile trovarli come una casa da fittare definitivamente. In ogni caso, dunque, è bene ritornare al quesito iniziale: in quale città hai deciso di andare a vivere? Trovata risposta a questa domanda, puoi iniziare simultaneamente due ricerche: il lavoro e l’alloggio temporaneo. Se ti rendi conto, almeno con una prima cernita online, che gli annunci di lavoro non mancano, puoi procedere a cercare un alloggio temporaneo da prendere in fitto e, ottenuta la residenza, candidarti a quelle offerte di lavoro che hai già selezionato. Sembra complicato ma, in realtà, è solo una questione di organizzazione.

L’alloggio temporaneo in Germania

Come ti ho già detto, dunque, molte delle case/stanze in fitto temporaneo in Germania offrono la possibilità di ottenere la residenza e non richiedono garanzie finanziarie. Al più, ti verrà richiesto di pagare una caparra iniziale un po’ più alta (che equivale a 2-3 mesi della quota di fitto). Ma come trovare un alloggio temporaneo? Internet è un tuo amico e ti consente di incominciare a selezionare qualche soluzione. Attenzione, ho scritto bene, selezionare: meglio chiudere accordi definitivi e procedere al pagamento solo di persona, perché, come ti spiegherò più avanti, le truffe sono sempre dietro l’angolo. Certo, se hai già qualche amico o parente che si è già trasferito in Germania, puoi chiedere ospitalità e magari anche residenza temporanea: così facendo sarà tutto molto più semplice perché risparmierai il tempo da impiegare nella ricerca del primo alloggio temporaneo e potrai concentrarti unicamente sulla documentazione da presentare per richiedere la residenza e, subito dopo, nella ricerca di un lavoro. Ma non tutti hanno questa fortuna e, se tu non hai né amici e né parenti che possono offrirti quest’opportunità, eccoti qualche modo per incominciare la ricerca della tua prima casa in Germania:

Airbnb - è la piattaforma più famosa che ti consente di trovare case in fitto in tutto il mondo, Germania inclusa. Solitamente, chi inserisce un annuncio su questa piattaforma è alla ricerca di un modo per arrotondare le entrate mensili sfruttando una o più camere libere nel suo alloggio. Da una mappa, potrai scegliere oltre che la città, la zona di tuo interesse e vedere le opportunità disponibili. È bene contattare il proprietario poiché, in molti casi, potrebbe non essere disposto ad affittarti la camera e di offrirti anche la possibilità di ottenere la residenza. In caso affermativo, tramite Airbnb non c’è il rischio di essere truffati anche perché ogni transazione avviene su piattaforma sicura e dunque è davvero difficile essere truffati.

Ostelli e alberghi – attenzione che non si risparmia rispetto al fitto di una casa, specialmente se decidi di essere ospitato per un mese o più. Diciamo pure che questa è l’opzione perfetta nel caso in cui tu voglia cercare casa direttamente in loco: potrai trascorrere una settimana in ostello e, non appena avrai trovato il tuo alloggio temporaneo con residenza, potrai lasciare il posto letto in ostello o albergo. Anche se, in alcuni casi, è possibile ottenere la residenza anche presso queste strutture: come nel caso di Airbnb, bisogna chiedere ed eventualmente prendere accordi diretti.

Lavoro con vitto e alloggio – vale a dire, due piccioni con una fava, almeno se il tuo obiettivo è andare a vivere in Germania e inizialmente accontentarti di lavorare in qualche ristorante come cameriere o in cucina. Solitamente, si trovano anche molti ristoranti e pizzerie italiane che offrono questa possibilità: i guadagni, com’è logico intuire, non sono elevati (ma se non sei altamente specializzato, sognati super stipendi indipendentemente dal lavoro scelto), ma avrai il grande vantaggio di non doverti mettere a cercare casa e poi un lavoro. Una volta trasferito, avrai poi modo, nelle ore di tempo libero, di metterti alla ricerca di qualcosa di alternativo. In linea di massima, dunque, questa è l’opzione consigliata per chi non ha un budget iniziale a disposizione e per chi non ha una formazione ed esperienza altamente verticale su settori ben pagati e ricercati.

Couchsurfing – non hai una lira (ops, un euro) da parte? Esiste possibilità di trasferirti in Germania anche per te. Come? Grazie alla community Couchsurfing, potrai essere ospitato, gratuitamente, dalle persone che fanno parte di questo circuito ma, ovviamente, solo per pochi giorni. Dove sta la fregatura? Da nessuna parte. Il più delle volte, chi decide di ospitarti gratis lo fa per scambio culturale o per avere una compagnia in casa. Ma, avendo un lasso di tempo abbastanza ristretto, dovrai darti da fare per trovare un altro alloggio o un lavoro con vitto e alloggio in poco tempo. Altrimenti, dovrai “surfare” verso un altro “divano” (Couchsurfing) e proseguire con le ricerche.

Wohngemeinschaft – più semplicemente, WG. Di cosa si tratta? Niente di più che un appartamento condiviso con altri lavoratori o con studenti. Questa è l’opzione più gettonata per una prima residenza in Germania poiché vengono richieste pochissime garanzie (al più una caparra iniziale). Puoi incominciare a dare un’occhiata sui siti di annunci tedeschi anche se è meglio cercare soluzioni di questo tipo direttamente in Germania così da conoscere direttamente quelli che potrebbero essere i tuoi nuovi futuri coinquilini.

Occhio alle truffe!

Hai trovato la soluzione che fa per te e il presunto proprietario di casa ha risposto alla tua mail dicendoti che attualmente si trova lontano dalla Germania per lavoro o altre motivazioni e che dunque non potrà farti vedere la casa. Però ti invierà ugualmente in contratto, i suoi documenti e se gli invii una caparra bloccherà la casa e al suo rientro ti consegnerà le chiavi. Ok, al 99,9% stanno cercando di truffarti. Dunque, fermati subito, cestina quell’annuncio e mettitene a cercare un altro. Purtroppo, i truffatori non esistono solo in Italia (se stai cercando di cambiare Paese per questo motivo, sarai deluso di scoprire che forse sarai al sicuro solo su un’isola deserta, ma non è detto).

Alloggio temporaneo trovato, lavoro pure. E ora, come faccio a trovare una casa definitiva?

Se dopo aver trovato la tua casa temporanea e aver ottenuto il tuo Steuer-ID sei riuscito a trovare lavoro in Germania, gran parte della montagna è già stata scalata, ma non hai ancora finito di “soffrire”. Qui, almeno economicamente e burocraticamente, le cose si fanno serie. Esattamente come in Italia dove c’è il cosiddetto “borsino immobiliare” anche in Germania ci sono delle tabelle di canoni di affitto (che prendono il nome di Mietspiegel) da consultare e che ti consentono di capire se il tuo budget è compatibile con una particolare zona della città che hai individuato. Come consultarle? Basta recarti al Wohnungsamt(letteralmente “ufficio delle abitazioni” – ma se stai cercando una casa definitiva dovresti già conoscere abbastanza bene il tedesco per tradurlo da solo) della tua città. Fatto ciò, la tua ricerca può iniziare. Come? Puoi utilizzare le piattaforme disponibili su Internet o rivolgerti ad un’agenzia immobiliare. Inutile dirti che, in quest’ultimo caso, la ricerca sarà più semplice e, sorpresa, non dovrai sborsare spese di agenzia. Già, perché dal 2015, una legge tedesca, prevede che l’inquilino non deve pagare costi di agenzia, ma solo il proprietario dell’immobile. Se, invece, vuoi iniziare dando un’occhiata sui siti specializzati, ecco un elenco di ottime risorse, ovviamente tutte in lingua tedesca (se stai cercando definitivamente una casa in Germania, beh, ormai hai deciso che il tuo futuro sarà tedesco, quindi, non lamentarti!):

immobilienscout24.de
immonet.de
immowelt.de
meinestadt.de
ebay-kleinanzeigen.de


Vivi e lavori in Germania, ma hai un budget basso?

C’è una soluzione anche per te e si chiamano Sozialwohnungen. Si tratta delle case popolari tedesche, esattamente come in Italia, finanziate con fondi pubblici. Ma attenzione, riuscire ad ottenerne una non è per nulla scontato: bisogna ovviamente dimostrare di ritrovarsi in una situazione economica inferiore alla media della città ed è necessario disporre del WBS, un permesso che ti consente di richiedere un alloggio di questo tipo al Wohnungsamt. Qualora il tuo reddito dovesse migliorare nel tempo, l’alloggio ti verrà revocato. Per quest’opzione, ti consiglio di chiedere informazioni più approfondite direttamente all’ufficio di riferimento della tua città.

Casa definitiva: documentazione necessaria

Ok, hai trovato la tua casa definitiva ed è in linea con il tuo budget? Eccoti di fronte all’ultimo “scoglio” da superare, ovvero le scartoffie burocratiche. Oltre ad una copia di un documento di identità e le tue ultime 3 buste paga è necessario presentare anche la Schufa, la Mietschuldenfreiheitserklärung ed eventualmente la Bürgschaftserklärung. Ora ti spiegherò, una per una, di cosa si tratta. Partiamo con la Schufa. È un sistema che raccoglie una completa situazione economica (conti correnti aperti, finanziamenti o leasing non estinti, ecc.) di ogni abitante della Germania. Come avrai già intuito, se la tua Schufa è positiva, poi passare allo step successivo. In caso contrario, mi dispiace deluderti, ma hai semplicemente sognato la tua nuova casa definitiva (no, i tedeschi non sono “cattivi”, semplicemente i debiti si pagano come in teoria tutti dovrebbero fare anche in Italia). Dando per scontato che la tua Schufa sia positiva, ora ti serve la Mietschuldenfreiheitserklärung che non è altro che un documento da far firmare al tuo attuale proprietario di casa in cui dichiara che hai sempre pagato l’affitto regolarmente (come ti dicevo poco fa, i debiti si pagano). In ultimo, ti voglio parlare della Bürgschaftserklärung, ovvero di una garanzia, da far firmare ad un amico o un parente (residente in Germania) nel caso in cui la tua busta paga sia particolarmente bassa: in tal caso, però, forse non è il caso di cercare ancora una casa definitiva, ma un lavoro che ti consenta di avere un maggior guadagno.